Il condizionale presente è la forma semplice del modo condizionale. Si adatta principalmente a descrivere situazioni ed abitudini subordinate ad una certa condizione:
Con un miliardo, noi andremmo ad abitare su un'isola del Pacifico.
Può anche usata anche quando si desidera indicare un avvenimento irreale. È chiamato, forse più correttamente, anche condizionale semplice, sebbene questa dicitura sia molto meno corrente.
Coniugazione del condizionale presente
Il condizionale presente italiano si coniuga sostituendo le desinenze dell'infinito (-are, -ere, -ire) con quelle previste nel sistema verbale italiano per il presente nelle tre coniugazioni:
1. canterei, canteresti, canterebbe, canteremmo, cantereste, canterebbero;
2. riceverei, riceveresti, riceverebbe, riceveremmo, ricevereste, riceverebbero;
3. dormirei, dormiresti, dormirebbe, dormiremmo, dormireste, dormirebbero.
Le regole di coniugazione di questo tempo ricordano molto da vicino quelle del futuro semplice. Come nel caso del futuro, in alcune forme verbali della coniugazione in -ere, può verificarsi la caduta della e tematica: il risultato sarà andrò/andrei al posto di anderò/anderei. Similmente, per il condizionale avremo: avrei, cadrei, potrei, dovrei, saprei ecc.
Le analogie tra le due forme persistono tra diverse forme irregolari dei verbi in -are (farò/farei; darò/darei, starò/starei;) e si ritrovano nelle particolarità ortografiche dei verbi regolari che terminano per -gare, -care, -giare o -ciare (avremo ad esempio pagherò/pagherei; mangerò/mangerei). Del resto, il futuro è un tempo assai vicino al condizionale presente tanto per la formazione quanto per il suo significato ed i suoi sviluppi storici.
In francese, le due forme vrebali sono ancora più vicine tra di loro, tanto che nella lingua parlata non è possibile sentire differenza tra le forme del condizionale e del futuro alla prima persona singolare (je dormirai, je dormirais); per questo non è raro che le due forme vengano confuse da parlanti non colti.
Preso da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
miércoles, 13 de agosto de 2008
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