Il trapassato prossimo, spesso chiamato anche piucheperfetto o piuccheperfetto, è una forma verbale che indica eventi, esperienze e fatti già conclusi in un momento passato, o comunque anteriori ad esso. Esempio: Ho ricevuto ciò che avevo chiesto.
Coniugazione del trapassato
Questa forma verbale si coniuga combinando le forme dell'imperfetto indicativo degli ausiliari avere (a) o essere (b) con il participio passato del verbo in questione:
a. avevo cantato, avevi cantato, aveva cantato,
avevamo cantato, avevate cantato, avevano cantato;
b. ero andato/a, eri andato/a, era andata/a,
eravamo andati/e, eravate andati/e, erano andati/e.
Per quanto riguarda il resto, la coniugazione segue le particolarità del passato prossimo (vedi anche questa forma). Le tavole automatiche di coniugazione danno peraltro risultati affidabili .
Uso del trapassato prossimo
Per l'uso del trapassato prossimo viene definito un momento passato a partire dal quale l'avvenimento viene osservato. Ogni costruzione si riferirà a questo momento:
· Ieri all'una, avevo già mangiato.
In questo caso, il momento viene specificato esattamente nella frase (ieri all'una). La funzione del trapassato nell'esempio è quella di indicare che, in quel momento, l'azione era compiuta (vedi aspetto). Il momento di osservazione può essere anche indicato da altre forme verbali del periodo, come il passato prossimo, il passato remoto o l'imperfetto:
· Non volevamo leggere il libro che la nonna ci aveva regalato a Natale.
· Non volemmo leggere il libro che la nonna ci aveva regalato a Natale.
· Non abbiamo voluto leggere il libro che la nonna ci aveva regalato a Natale.
Le forme del trapassato indicano in questo esempio una esplicita anteriorità temporale rispetto al momento indicato dalle altre forme verbali (spesso, esse si ritrovano nella frase principale). L'uso del trapassato prossimo non è raro in concomitanza con quello del presente storico:
· Nel 1616, Galileo riceve aspre critiche per il contenuto dei libri che aveva pubblicato.
Anche in questo caso, l'enunciato specifica il momento passato (Nel 1616), anche se non deve essere necessariamente così. Infatti, il momento al quale ci si riferisce è spesso del tutto implicito e deve essere recuperato nel contesto (in un altro enunciato oppure tramite un ragionamento, come accade anche nell'esempio seguente):
· Guarda come sei sporco, eppure ti avevo detto di fare attenzione!
In questo caso, l'azione indicata dal verbo dire sarà anteriore rispetto ad un momento non direttamente specificato. Nell'esempio, si tratta forse di quello in cui la raccomandazione (fare attenzione) è stata trascurata.
Altri usi del trapassato prossimo
Similmente all'imperfetto, può indicare irrealtà (ma solo nella lingua parlata con sintassi non sorvegliata):
· Ora stiamo qui bloccati in questo treno lentissimo, ed invece con l'aereo, a quest'ora, avevamo già finito' il viaggio.
L'applicazione della grammatica italiana richiederebbe invece un'altra costruzione: a quest'ora saremmo già arrivati. Secondo questi usi tipici della lingua parlata, il trapassato prossimo può sostituire le forme modali del congiuntivo trapassato o del condizionale passato, soprattutto nel periodo ipotetico dell'irrealtà:
· Se ero nato a Milano non parlavo mica romano.
Normalmente, questi usi non sono considerati come accettabili nella lingua standard. Esiste inoltre anche un uso di cortesia del trapassato, che Bertinetto chiama attenuativo: in pratica, comunque, esso è applicabile soprattutto al verbo venire:
· Ciao, come va? Ero venuto a vedere se stai bene.
In questo caso il trapassato sostituisce il passato prossimo (sono venuto), che descriverebbe con maggior precisione la costellazione temporale degli eventi. Per ragioni di cortesia, comunque, il locutore trasporta artificialmente quelle che sono le sue intenzioni nel mondo del passato (si tratta dell'uso corrispondente all'imperfetto di modestia). A differenza degli usi corrispondenti dell'imperfetto, tutti legati in un qualche modo all'irrealtà, il trapassato indica comunque dei processi verbali conclusi.
Preso da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
miércoles, 13 de agosto de 2008
Suscribirse a:
Enviar comentarios (Atom)

No hay comentarios:
Publicar un comentario