jueves, 14 de agosto de 2008

Ultimo tango a Parigi (Film)

Ultimo tango a Parigi è un film del 1972 del regista italiano Bernardo Bertolucci, interpretato da Marlon Brando, Maria Schneider e Jean-Pierre Léaud.
La sceneggiatura fu scritta da Bernardo Bertolucci, Franco Arcalli e Agnès Varda (dialoghi aggiuntivi), e adattata da Robert Alley. La fotografia è di Vittorio Storaro. Le musiche jazz del film furono composte da Gato Barbieri. Varda basò la scena finale sulla morte di Jim Morrison.
Il film affronta la deriva esistenziale di un uomo di mezza età, Paul, che dopo il suicidio della moglie sembra avere smarrito ogni ragione per vivere.
L'incontro con Jeanne a Parigi, in un appartamento in affitto che i due casualmente si trovano a visitare insieme, fa scattare l'attrazione e la passione: da un rapporto consumato in una casa vuota da due individui che ignorano del partner persino il nome, nasce una storia d'amore struggente.
Questa idealità e tutto il suo simbolismo va in pezzi sotto i colpi della vita reale, quando fuori dall'appartamento i due cercano di conoscersi nel mondo e nel quotidiano.
Il film causò in Italia un forte scandalo, per le numerose esplicite scene di sesso e in particolare per una scena di sodomia nella quale è utilizzato del burro.
Il film fu proiettato integralmente, in anteprima mondiale, il 14 ottobre 1972 a New York, e fu subito chiaro che l'opera avrebbe scatenato infinite discussioni. In Italia uscì nelle sale il 15 dicembre 1972, un giorno dopo l'anteprima europea; la settimana seguente il film fu sequestrato per "esasperato pansessualismo fine a sé stesso". In seguito a questa e ad altre denunce, cominciò un iter giudiziario che portò il 29 gennaio 1976 alla sentenza della Cassazione che condannò la pellicola al rogo. Furono salvate alcune copie che oggi sono conservate presso la Cineteca Nazionale.
Per il regista ci fu una sentenza definitiva per offesa al comune senso del pudore, reato per il quale venne privato dei diritti civili per cinque anni (fra cui quello di voto) e fu condannato a quattro mesi di detenzione (pena poi sospesa).
A distanza di quindici anni, nel 1987, la censura riabilitò il film, permettendone la distribuzione nelle sale (Bertolucci stesso ne aveva conservato clandestinamente una copia). L'opera ottenne un vasto consenso di pubblico, che giudicò il film godibile nonostante la drammaticità, e soprattutto non datato.
Puntualmente, come per altre pellicole di successo, arrivò la parodia di Franco Franchi con Ultimo tango a Zagarolo (1973).
Il film è citato nella canzone "La regina dell'ultimo tango" di Gianni Morandi. La vicenda del film è riproposta nella canzone "Vivi" di Claudio Baglioni.
Preso da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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